Testimonianze archeologiche del territorio

Testimonianze archeologiche del territorio

Nel territorio sono presenti a​​lcuni nuraghi e siti archeologici. Il nuraghe Bastianazzu è tra quelli più visibili e riconoscibili come testimonianza nuragica locale​.

 

Il Nuraghe Bastianazzu

Chiamato anche Nuraghe Paduledda, è un’antica struttura della civiltà nuragica dell’età del Bronzo. Si trova​ nella frazione di Paduledda, tra il centro abitato e la località marittima di Isola Rossa. 

Sorge in collina, vicino al mare, con una vista molto ampia sul territorio circostante, il che fa pensare che in passato avesse una funzione di controllo o avvistamento del paesaggio e delle rotte costiere.​ È costruito in granito locale, con blocchi di pietra sbozzati disposti in modo irregolare, tipico della tecnica costruttiva​ della civiltà nuragica​.

Al suo interno si apre una sala principale che un tempo era coperta da una cupola a tholos (oggi crollata), mentre lateralmente sono presenti piccole cellette la cui funzione non è ben leggibile a causa dei crolli e degli accumuli di detriti.

La struttura non è stata studiata in modo approfondito, quindi è difficile definire con precisione la sua collocazione cronologica ​​n​el periodo nuragic​o​.

 

La Domus de Janas

Nel paesaggio rurale gallurese, incastonate tra macchia mediterranea e massi granitici, si trovano le Domus de Janas (in sardo “case delle fate” o “case delle streghe”) sono antichissime tombe preistoriche scavate nella roccia da popolazioni del Neolitico e dell’età del Rame, molto precedenti all’epoca nuragica (circa tra il 5° e il 3° millennio a.C.) e diffuse in tutta la Sardegna.

La Domus de Janas​ situata nel Comune di Trinità d’Agultu e Vignola ​si trova nei pressi di Isola Rossa​ in un terreno privato non​ strutturato​ d​al punto di vista turistico​.

È raggiungibile percorrendo un sentiero ben definito che porta ad una zona ben protetta dagli arbusti in cui si trova la tomba preistorica, localmente chiamata Conca di Li Fati. Scavata nella dura roccia granitica rossastra tipica della zona, presenta due vani con un unico ingresso rivolto a mezzogiorno. Queste strutture ​rappresentano un​ patrimonio archeologico che racconta le antiche pratiche funerarie e credenze spirituali delle comunità preistoriche dell’isola.